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Breve storia del caffè italiano

25 Lug 2017, Posted by La Cittadella Caffè in blog, cuorisità su caffè, notizie e eventi
breve storia del caffè italiano

La storia del caffè italiano inizia nel 1645 precisamente a Venezia, la prima città europea ad aprire la prima bottega del caffè. In questo segue Venezia l’esempio di Bisanzio (ex Costantinopoli), con cui da secoli ha forti relazioni commerciali. Prima di arrivare al 1600 a Venezia, sul caffè se ne sono raccontate tante: dalle sue radici nella mitica età dell’oro, alle tracce nel Libro dei Re, alla leggenda secondo cui l’arcangelo Gabriele, per svegliare Maometto da una potente sonnolenza, gli offrì 40 tazze di caffè nero.

Dov'è nato il caffè?

Conoscete la terra d’origine del caffè? E’ l’Etiopia. Secondo la leggenda, un pastorello dell’altopiano di Koffa (da cui il caffè prenderebbe il nome) un giorno notò un comportamento insolito nelle sue capre, solitamente docili bestiole. Quel giorno invece erano agitate, dopo aver brucato i frutti rossastri di alcuni cespugli. Incuriosito, provò anche lui queste bacche e pure lui andò su di giri.

Portato dai soldati etiopi, il caffè arriva in Europa attraverso l’Africa orientale. Anzitutto fiorisce nello Yemen e precisamente nella regione Mocha (o Moka), da cui prende il nome la meravigliosa varietà di caffè, tanto amata anche dal nostro illustre connazionale Pellegrino Artusi che sostiene: “Il miglior caffè è pur sempre quello di Moka”.

Qualche difficoltà

A cavallo del ‘600 alcuni frati provarono a fare scomunicare la corroborante bevanda, sostenendo davanti al papa Clemente VIII che il caffè si debba “fermarlo prima che guasti le anime”. Il papa volle tuttavia sincerarsi di cosa fosse precisamente la diabolica bevanda di cui parlavano i frati: assaggiò il caffè, poi lo riassaggiò e lo risorseggiò. Aiutato dalla caffeina, si convinse che il caffè poteva essere battezzato e non andava lasciato agli infedeli.

caffè italiano pisa

I primi caffè in Italia

Tornando a Venezia, il primo caffè lo aprì un certo Pietro della Valle. I mercanti di San Marco di adoperano nel commercio dell’oro nero, e, confezionandolo in preziose scatole di legno, argento e di vetro di Murano, lo fanno conoscere in tutta l’Europa.

Ma il primo caffè moderno, come lo conosciamo noi, apre non in Italia ad opera di un italiano. Agli inizi del ‘700 il sig. Procopio di Cutelli apre a Parigi il presto famosissimo caffè Procope, in cui vanno filosofi, politici e letterati come Voltaire, Robespierre, Balzac o Oscar Wilde. Oltre al caffè, vi si servono cioccolata e rosòli, pasticcini e gelati.
Il Procope è l’antenato di illustri caffè italiani, molti dei quali tutt’ora esistenti, come il Florian in piazza San Marco, il Gran Caffè Gambrinus a Napoli o il Michelangiolo a Firenze.

storia del caffè

Il miglior caffè è quello italiano

L’Italia diventa presto la seconda patria del caffè. Questo infuso in Italia trova la sua espressione più alta, viene valorizzato al massimo: è qui che si fa il miglior caffè del mondo!
Il caffè viene declinato in centinaia di modi diversi. Qualche esempio: Espresso, ristretto, lungo, caffè filtro, cappuccino, Moka, macchiato, alla napoletana, shakerato, corretto, con gelato, affogato… solo per nominarne alcuni!

Al prossimo appuntamento! La Cittadella Caffè

Fonte: “Vitae”, N. 12/17

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