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PREPARAZIONE Insieme al tè, il caffè è la bevanda più bevuta nel mondo. Le modalità di preparazione e di consumo si classificano in due sistemi principali:
Tra questi metodi lespresso è quello che meglio sfrutta le settecento sostanze che costituiscono gli aromi volatili: infatti grazie alla pressione esercitata è possibile estrarre parte degli olî e dei colloidi responsabili della maggiore eccitazione dei nostri sensi gustativi. Per fare un buon caffè occorre rispettare le cosiddette : 4 M |
| Le 4 M sono: Miscela;
Macinadosatore; Macchina Espresso; Mano. Sembrano inutili pignolerie, ma la minima variazione dei parametri sopra indicati comporta il dover variare tutti gli altri elementi, con il rischio di non fare un buon caffè.
Deve avere un giusto equilibrio di vari tipi di caffè per non essere né troppo solida né |
| troppo liquida; un unico tipo di caffè
infatti non consente di ottenere un espresso equilibrato e completo. Per questo motivo
ciascun torrefattore crea la sua propria miscela mescolando assieme diverse tipologie di
caffè per ottenere un caffè dal gusto armonico, dallaroma ricco e dal corpo pieno.
Il suo perfetto funzionamento e
lesatta macinatura del caffè sono fondamentali per la riuscita dellespresso.
Il suo scopo è quello di trasformare i chicchi di caffè in polvere in modo da offrire
una maggiore superficie di contatto allacqua consentendo una più elevata
estrazione. Variando il grado di finezza del caffè macinato si potrà così variare la
resistenza esercitata al passaggio dellacqua aumentando o diminuendo il grado di
estrazione.
Manutenzione del macinadosatore: Giornaliera: eliminazione dal dosatore della polvere vecchia residua, regolazione della macinatura in base allumidità dellaria controllando che lespresso sia ottenuto in un tempo che varia tra i 25 ed i 28 secondi, controllo della dose che deve essere 7 grammi per ogni battuta. Mensile: controllo dello stato di usura delle macine e del macinadosatore nel suo complesso. |
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