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COLTIVAZIONE E RACCOLTA La pianta del caffè è un arbusto sempreverde che matura mediamente nellarco di 7/9 mesi, dopodiché deve essere raccolta. Questa cresce nelle zone equatoriali e tropicali dove cè un clima caldo-umido e temperature intorno ai 25°C: essa infatti non sopporta il vento, il gelo, la brina e tutti quei fenomeni atmosferici particolarmente forti e violenti. Il caffè è una pianta che germoglia a ciclo |
continuo (dopo ogni pioggia); ciò comporta che da una parte ciliege mature stiano accanto a ciliege acerbe e che dall'altra il raccolto sia disomogeneo presentando chicchi troppo maturi o troppo acerbi: tra l'altro negli ultimi decenni l'industrializzazione della raccolta ha favorito la diffusione dello stripping, cioè di un metodo di raccolta delle ciliege che non tiene conto del diverso grado di maturazione della drupa. Onde evitare il fenomeno dello stinker (ciliege di caffè troppo mature e fermentate) il metodo di raccolta più accurato, anche se più oneroso, rimane quello denominato picking (raccolta a mano delle sole ciliege mature). Laltro metodo di raccolta molto comune da potersi fare anche per mezzo di appositi macchinari è denominato stripping (raccolta indifferenziata di tutte le ciliege). |
| Tale procedura è adottabile là dove le piogge sono concentrate in pochi
periodi dellanno: solo così la maturazione delle ciliege può essere
tendenzialmente omogenea e il raccolto presentare meno difetti (ciliege acerbe o
ipermature). Le specie di caffè più diffuse commercialmente sono due: Coffea Arabica, più diffusa e pregiata per gusto ed aroma ma anche più sensibile al caldo, allumido e alle malattie. Per questa ragione viene coltivata ad alta quota tra i 900 ed i 2000 m. Coffea Robusta, più intensa per aroma e |
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caffeina; questa specie è
più resistente ai parassiti ed agli agenti atmosferici. Per questo motivo viene coltivata
a quote inferiori, tra i 300 e i 600 m.
Una volta raccolte le bacche di caffè devono subire delle lavorazioni per
separare i chicchi interni dalla polpa esterna.
Nel primo procedimento, dopo la raccolta i frutti vengono messi a seccare
sotto il sole per diversi giorni finché la polpa non è totalmente asciutta.
Successivamente la polpa viene fatta passare sotto una macchina decorticatrice che
spezzando polpa e pergamino libera i chicchi interni, pronti ad essere insaccati in balle
di juta. Con la tostatura il chicco, sotto la pressione
dellanidride carbonica, si spacca dilatando la sua tipica fessura centrale ed
aumentando il volume del 60%, perdendo così il 18-20% di peso. |
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1)
gli Arabica necessitano di una tostatura più chiara e meno
accentuata al fine di non alterare gli aromi delicati che li distinguono. Questi hanno un
contenuto di caffeina che varia tra l1% e l1,7%; |
| tostature
più forti che determinano come prodotto finito un caffè dal colore più scuro e
dallaroma più intenso; al contrario nel nord dItalia è richiesta una cottura
più chiara, per ottenere un caffè dal gusto più amabile e meno intenso. Comunque la temperatura durante la tostatura non deve superare i 215°C perché le pareti cellulari del chicco di caffè non resisterebbero al calore. La fase di raffreddamento successiva alla tostatura è generalmente ad aria (aspirazione dellaria dallambiente), in quanto quella ad acqua sarebbe troppo costosa e non priva di inconvenienti dal momento che il caffè assorbe acqua essendo un prodotto igroscopico. |