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È del 1400 una curiosa storia che narra
di un pastore yemenita il quale, osservando delle capre che avevano
appena brucato delle bacche rossastre
da una strana pianta, notò che erano
diventate improvvisamente irrequiete ed
eccitate. Il pastore riferì l’accaduto ad un
monaco che, dopo aver bollito le
bacche, ottenne una bevanda amara e
scura ma ricca di forza tanto da
permettere ai monaci di fugare il sonno
durante le lunghe notti di preghiera. Si
narra anche che gli schiavi del Sudan,
transitando in Etiopia nel loro viaggio
verso l’Arabia, avessero portato del
caffè ancora racchiuso nelle ciliegie 
convinti che ciò li avrebbe aiutati a sopravvivere alle fatiche: fu così
che il caffè arrivò in terra araba
diffondendosi successivamente in tutto il mondo.
Un’altra leggenda particolarmente interessante -
data l’origine musulmana del prodotto - è quella che
vede impegnato l’arcangelo Gabriele nel portare giù dal cielo una tazza
di caffè a Maometto che stava
crollando dal sonno nonostante gli impegni gravosi
che era stato chiamato ad affrontare. La forza della
bevanda fu tale che il profeta risvegliatosi dal
torpore riuscì a disarcionare ed a sconfiggere ben
cinquanta uomini in un solo colpo. Malgrado
l’incertezza relativa alla scoperta della pianta, resta
il fatto che l’arbusto nasce in Africa in una regione
dell’Etiopia di nome Kaffa e da qui si diffuse nello
Yemen, in Arabia e poi nell’Egitto dove entrò ben
presto nel costume e nell’uso popolare. Mentre nel mondo arabo la bevanda era già diffusa dall'anno 1000,
l’Occidente scopre il
caffè molto più tardi, verso la fine del 1600 e pare che ciò sia
avvenuto grazie ad alcuni
sacchi dimenticati dai turchi in ritiro da Vienna. Inizialmente proprio
in Occidente il caffè fu
accusato di essere la bevanda del diavolo viste le sue origini pagane:
per questo dovette
superare non pochi problemi prima che potesse essere accettata dalla
Chiesa.
Per
fortuna il pontefice Papa Clemente VII prima di esprimere un giudizio
definitivo chiese di assaggiare la bevanda; cosicché dopo averla gustata
sembra che esclamò:
"Questa bevanda è così deliziosa che è un peccato lasciarla bere solo
ai miscredenti. Sconfiggiamo Satana impartendo la benedizione ad una
bevanda che non ha niente in contrario per diventare cristiana". Da
allora il caffè si diffuse ovunque e la sua popolarità aumentò in modo
straordinario. Si racconta che il Re Gustavo III di Svezia non volendo
provò al mondo l’innocenza e la genuinità di questa bevanda. Il Re firmò
infatti una condanna a morte da eseguire tramite somministrazione di
caffè; ma sembra che nonostante le notevoli dosi ingerite il condannato
non morì ed ebbe una vita piuttosto longeva. Malgrado la suggestività di
queste storie sembra più probabile che un ruolo determinante nella
diffusione del caffè nell’Europa del 1600 fu svolto dalle numerose
società mercantili di quel tempo, prima tra tutte la nota Compagnia
delle Indie Orientali.
Questa per mezzo dei suoi dirigenti trafugò alcune
piantine di caffè dalla regione di Kaffa nei suoi possedimenti di Giava
dove iniziò una nuova produzione.
Il clima ideale di queste regioni consentì agli olandesi di diventare in
pochi anni dei grossi
produttori, tanto da condizionare il prezzo di mercato. Ma lo stesso
stratagemma fu messo in atto anche dalle altre potenze coloniali a
partire dalla Francia, dalla Spagna e dal Portogallo. Fu proprio un
portoghese che trapiantò in Brasile la prima pianta di caffè dando vita
ad una produzione che in meno di un secolo ha portato il paese ad essere
e a rimanere il primo produttore mondiale in assoluto. Verso la fine del
1600 anche in Europa iniziano a nascere i primi caffè dove artisti,
letterati ed intellettuali si ritrovano per parlare, discutere e bere
questa nuova bevanda, così come un secolo prima era avvenuto nei paesi
arabi. Sembra che i veneziani siano stati i primi ad importare il caffè
in Europa: inoltre sembra che furono anche i primi nel 1645 ad aprire il
primo caffè del vecchio continente, anche se quasi contemporaneamente ne
furono aperti altri a Vienna, a Parigi, a Londra e nelle altre
principali città europee.
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