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È arrivata la caffetteria robotica

15 Gen 2018, Posted by La Cittadella Caffè in blog, cuorisità su caffè

Si chiama Cafè X ed è il primo bar completamente gestito da robot. Che significa? Che se vi aspettate un barista in carne e ossa, avete sbagliato bar. Non solo chi fa il caffè è una macchina, ma anche il barista che vi serve il vostro cappuccino ve lo porgerà delicatamente con la sua mano metallica.

Caffetteria robotica: chi l'avrà inventata?

Ovviamente siamo in Asia, dove la passione per i robot è grande. A ideare la caffetteria robotica è stato un giovane cinese di Hong Kong, la prima città in cui ha aperto una delle sedi della caffetteria. La seconda ha pensato bene di aprirla nella vivacissima città di New York, che assorbe le novità come una spugna (anche se non si sa se dureranno nel tempo…).

La tecnologia della Caffetteria robotica

Dietro a questo bar decisamente sui generis c’è la Mitsubishi, il padre del vostro barista Gordon. Da Gordon potete aspettarvi una caffè fatto a regola d’arte (almeno secondo il suo inventore), ma purtroppo né un sorriso, né tanto meno due chiacchiere mentre sorseggiate la vostra bevanda corroborante.

robot caffè

Quali tipi di caffè vengono serviti nella caffetteria robotica?

Ottima domanda, e la risposta è: non molti. Niente caffè corto, lungo, macchiato caldo o freddo. Potete esprimere i vostri gusti dunque molto limitatamente (ad es. un caffè americano, un cappuccino o un caffè espresso), ma in compenso riceverete il vostro caffè tra i 25 e i 55 secondi netti. Né più, né meno: ricordatevi chi avete come barista!

Come si ordina una caffè al Cafè X?

O al chiosco tramite schermo touch oppure utilizzando l’apposita app. Vi verrà comunicato quanto tempo dovrete aspettare per avere il vostro caffè e, poco dopo, potete ritirare il caffè.

Le nostre conclusioni

Benché aperti alla tecnologia e alle nuove tendenze (iscrivetevi e partecipate ad uno dei nostri nuovissimi corsi Barman di Caffetteria e Latte Art!), crediamo fermamente che l’esperienza quotidiana di prendere il caffè o il cappuccino debba essere più slow e emozionale, circondata da volti umani e da quei suoni inconfondibili del macina-caffè o del “picchiettio” che il barman fa quando vuota la “pastiglia” del caffè esausto nel cassetto battifondi.

Il barista che riconosce il nostro umore a metri di distanza e sa che caffè vogliamo, con quanta crema di latte, se in tazza grande o piccola, macchiato caldo o freddo, ecc.: questi e altri elementi fanno parte dell'”esperienza caffè”, non replicabile in modo puramente automatizzato.

Voi che ne pensate? Quale esperienza di caffè quotidiano preferireste?
Rispondete raccontandoci la vostra opinione!

La pausa caffè e la produttività a lavoro

22 Nov 2017, Posted by La Cittadella Caffè in blog, cuorisità su caffè

La pausa caffè e la produttività a lavoro

Forse fate parte di quel 56% degli italiani che crede che l’assunzione di caffè renda più produttivi sul lavoro. La cifra non è affatto casuale, bensì viene fuori da uno studio dell’ISIC, l’Istituto per l’Informazione Scientifica sul Caffè, presentato in occasione della Giornata Internazionale del Caffè.

pausa caffè

Ecco i dettagli su come sono stati raccolti i dati dell’indagine dell’ISIC, che non ha riguardato solamente l’Italia, ma diversi paesi europei.

 

  • Obiettivi dello studio: studiare le abitudini di consumo sul posto di lavoro e la correlazione percepita tra consumo di caffè e produttività.
  • Periodo dello studio: Maggio 2017
  • Dove: in 6 paesi europei: Finlandia, Germania, Italia, Olanda, Regno Unito e Spagna
  • Chi: Campione di 8.214 adulti
  • Come: lo studio è stato effettuato online

 

I dati raccolti e interpretati dall’ISIC hanno evidenziato che la maggior parte dei partecipanti allo studio, in tutti e 6 i paesi europei, assumono quotidianamente caffè durante la loro giornata lavorativa e vedono una stretta correlazione tra la sua assunzione e la propria produttività.

La pausa caffè a lavoro

Non per nulla in Italia abbiamo la celeberrima “pausa caffè” a lavoro, che serve a diverse cose. Ad esempio a interrompere l’attività lavorativa per un breve tempo (il cambiamento di aria serve anch’esso a spingere l’attenzione!), per socializzare coi colleghi, per bere il caffè (sia per piacere, sia perché ci aspettiamo da lui una spinta di energia e lucidità per le ulteriori ore lavorative che ci aspettano).

Qual è la vostra personale esperienza della “pausa caffè”? Anche a voi bere un buon caffè a lavoro serve a rigenerare le forze?